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Focus della Ricerca
In questa sezione sono mostrate:
le possibilità di tesi e dottorati disponibili presso le strutture di ricerca INO, gli aggiornamenti sugli sviluppi delle ricerche attuali INO anche tramite anticipazioni di lavori in uscita su riviste o presentazioni a Congressi.
Questa sezione presenta la parte di eccellenza e maggiormente innovativa dell'attività di ricerca svolta presso i laboratori dell'INO.

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News del 16/02/2018Il nostro ultimo lavoro sull'optomeccanica in cavità a goccia è stato appena pubblicato su Physical Review Letters, in evidenza come 'Editors' Suggestion'

Illustrazione del sistema ottico; un microrisonatore ad alto fattore di qualità viene realizzato in una goccia di olio siliconico e pompato da radiazione laser nel visibile
In questo lavoro viene realizzata una microcavità in una goccia di liquido sospesa, che supporta simultaneamente modi di risonanza elettromagnetici e acustici. Questi, interagendo tra loro, consentono scambio di energia e momento tra luce e suono. Grazie a uno schema ottico di eccitazione multipla di modi galleria, basato sull’accoppiamento in aria di radiazione laser visibile, viene sfruttato un processo di Brillouin a tre campi risonanti per stimolare onde acustiche equatoriali sulla superficie del liquido. In tal modo, si ottiene l’amplificazione non-lineare di vibrazioni nell’intervallo di frequenza 60-70 MHz e si osserva l’incremento del fattore di qualità meccanico oltre il limite delle perdite dovute al materiale. La goccia si comporta quindi come un laser ad ipersuoni.
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Notizia fornita da Giorgini Antonio per altre informazioni scrivi a: antonio.giorgini@ino.it
      
News del 08/02/2018APS Physics Viewpoint: Laser intensi fanno luce sulla reazione della radiazione

Il principio dell'esperimento: la luce laser intensa interagisce con un elettrone che emette raggi-gamma, producendo una reazione
Un elettrone accelerato genera campi elettromagnetici, che possono reagire sull'elettrone stesso. Questo fenomeno di "reazione della radiazione" ha una lunga storia in elettrodinamica classica e rimane tuttora aperto a livello quantistico. Due esperimenti hanno sfruttato il laser ASTRA-GEMINI per caratterizzare gli effetti di reazione della radiazione nella collisione di un impulso superintenso e ultracorto con un "pacchetto", avente durata simile, di elettroni di alta energia generati tramite accelerazione laser-plasma. I risultati danno un'evidenza preliminare di effetti quantistici, ma lasciano aperta la questione. In questo "Viewpoint" diamo un commento critico sugli esperimenti e le prospettive future.
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Notizia fornita da Macchi Andrea per altre informazioni scrivi a: andrea.macchi@ino.it
      
News del 29/01/2018Una ricetta per plasmoni ultrabrevi - ACS Photonics

Schema per la generazione di plasmoni - polaritoni di superficie ultrabrevi usando impulsi laser a fronte di fase rotante
I plasmoni (o polaritoni) di superficie sono particolari onde elettromagnetiche localizzate in uno strato sottile all'interfaccia tra due mezzi material diversi, ad esempio un metallo e il vuoto. La plasmonica sfrutta queste onde per un gran numero di applicazioni avanzate in ottica, sensoristica, elettronica e sviluppo di sorgenti. La plasmonica ultraveloce, in particolare, spinge queste applicazioni alla frontiera del femtosecondo (un milionesimo di miliardesimo di secondi). In un articolo su ACS Photonics, presentiamo e testiamo con simulazioni una proposta per generare un plasmone estremamente corto - meno di due oscillazioni del campo elettromagnetico, corrispondente a meno di 4 femtosecondi. La proposta si basa sulla nota tecnica di eccitazione risonante dei plasmoni facendo incidere su un metallo con superficie modulata periodicamente (reticolo) un impulso laser and un angolo fissato dal passo del reticolo. Introducendo una rotazione del fronte di fase dell'impulso laser, che equivale a cambiare l'angolo di incidenza in funzione del tempo, la risonanza viene soddisfatta per un breve intervallo generando un plasmone molto più breve dell'impulso incidente.
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News del 25/01/2018Osservato il collegamento tra trasporto dissipativo e phase slips in una giunzione Josephson tra superfluidi fermionici di atomi di 6Li

Studiamo il trasporto dissipativo attraverso una giunzione Josephson tra superfluidi fermionici di atomi di 6Li. Individuiamo nei vortici indotti da meccanismi di phase-slip la causa microscopica principale di dissipazione attraverso il BEC-BCS crossover. Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.
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Notizia fornita da Roati Giacomo per altre informazioni scrivi a: giacomo.roati@ino.it
      
News del 09/01/2018Articolo di Ricerca su Interazione Laser-Plasma in condizioni rilevanti per la Fusione a Confinamento Inerziale, promosso come Editor’s Pick da Physics of Plasmas

Spettro SRS risolto nel tempo ad alta risoluzione; il riquadro mostra il carattere caotico dell'emissione negli speckles
Lo schema “Shock Ignition” (SI) è un promettente approccio per il raggiungimento dell’ignizione laser, che utilizza impulsi laser intensi per la formazione e la propagazione di una forte onda d’urto sul combustibile pre-compresso. Tale schema, proposto nel 2007 da R. Betti (Rochester University, USA), ha il vantaggio di ridurre sensibilmente le instabilità idrodinamiche. Inoltre, dato l’alto guadagno dello schema, la validità della SI può essere già testata nelle grandi laser facilities già esistenti, come la National Ignition Facility a Livermore o il Laser MegaJoule a Bordeaux. Nell’ambito di un progetto collaborativo Europeo, recentemente finanziato da Eurofusion (European Consortium for the Development of Fusion Energy), abbiamo recentemente partecipato a diverse campagne sperimentali presso il Prague Asterix Laser System (Praga, Repubblica Ceca) per studiare i processi di interazione laser-plasma in condizioni rilevanti per la Shock Ignition, cioè intensità laser di circa 10^16 W/cm2 focalizzati su plasmi lunghi (mm) e caldi (diversi keV). L’articolo “Measurements of parametric instabilities at laser intensities relevant to strong shock generation” analizza in dettaglio lo sviluppo di instabilità parametriche (Stimulated Raman Scattering, Stimulated Brillouin Scattering, Decadimento a due Plasmoni) in tali condizioni. L’articolo è stato recentemente pubblicato su Physics of Plasmas a scelto dall’editore come Editor’s Pick.
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Notizia fornita da Cristoforetti Gabriele per altre informazioni scrivi a: gabriele.cristoforetti@ino.it
      
News del 08/01/2018Articolo di ricerca INO pubblicato su JOSA B selezionato da OSA Spotlight on Optics:

Campo et al. affrontano un problema sempreverde nella spettroscopia laser: come generare luce con lo spettro appropriato per un determinato esperimento. Questo è un problema particolarmente spinoso nel medio IR e UV, dove ci sono molti meno materiali e architetture in grado di fornire prestazioni che si avvicinano a quelle dei sistemi laser NIR o visibili. Le energie del fotone nel medio IR corrispondono alle energie roto-vibrazionali di molte molecole e gruppi funzionali molecolari (regione delle "impronte digitali molecolari"), quindi la spettroscopia nel medio IR è uno dei metodi migliori per identificare i materiali e sondare la loro struttura fisica. Questo di per sé è un vantaggio per la chimica fisica di base, ma le applicazioni delle sorgenti nel medio IR sono molteplici, includendo astronomia, scienza atmosferica, imaging e diagnosi biomedica, sorveglianza militare e non proliferazione. L'articolo è anche segnalato tra i JOSAB Top Downloads di dicembre 2017.
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Notizia fornita da Mazzotti Davide per altre informazioni scrivi a: davide.mazzotti@ino.it
      

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